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Come scrivere testi ottimizzati per la Seo OnPage

scrivere contenuti per la seo

Il contenuto di un testo ottimizzato per la Seo deve essere studiato con la massima attenzione. Quando si parla di scrivere in prospettiva Seo, è necessario anche redigere contenuti che siano pertinenti e rilevanti, ma al tempo stesso di facile fruizione e per quanto possibile leggibili. Gli accorgimenti che devono essere messi in pratica da questo punto di vista sono molteplici, e una buona alleata della leggibilità è la formattazione del testo: serve a mettere in evidenza i punti chiave, per esempio con i grassetti destinati ai termini più rilevanti, e a catturare l’attenzione.

Le caratteristiche dei contenuti

Si dice spesso che i contenuti devono essere di qualità: ma che cosa vuol dire di preciso? In primis, devono essere completi e in grado di soddisfare una specifica ricerca. Inoltre, devono essere originali: per questo motivo è sconsigliato fare copia e incolla da altri siti o comunque da altre fonti sul web, poiché da ciò potrebbero scaturire inconvenienti dal punto di vista dei diritti d’autore o penalizzazioni. Gli elenchi puntati e numerati, poi, sono sempre utili, ma a condizione che vengano impiegati quando sono davvero necessari e comunque tenendo conto del contesto. Grazie ad essi, la lettura è più agevole e i blocchi di testo troppo lunghi e corposi possono essere spezzati.

Guida al corretto uso delle parole chiave

Una particolare attenzione è riservata alle parole chiave, che devono essere inserite nel testo in modo naturale e ripetute senza che il contenuto risulti in qualche modo appesantito. In altri termini, nello scrivere non ci si deve focalizzare sulle keyword, ma si deve badare a quello che si vuol comunicare per poi inserire le parole chiave con naturalezza. È decisamente sconsigliato il cosiddetto keywords stuffing, che vuol dire riempire il contenuto di parole chiave: è una tecnica che andava bene più di 10 anni fa, ma nel frattempo il web è cambiato, e soprattutto gli algoritmi di Google si sono evoluti.

La piramide rovesciata

Per quel che riguarda la struttura del testo, le informazioni devono essere presentate e ordinate secondo la tecnica di scrittura che prende il nome di piramide rovesciata. Grazie a questo modello, gli utenti leggono subito le informazioni di cui sono in cerca e non devono perdere tempo nel tentare di trovarle nel corpo del testo. Così, la risposta a un eventuale problema viene subito offerta, e poi sta al lettore decidere se valga o meno la pena di proseguire nella lettura.

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La suddivisione in paragrafi

Anche la suddivisione in paragrafi è un valido espediente da adottare per la redazione di un testo SEO friendly. Non c’è una regola specifica in tal senso, ma lo scopo è sempre quello di non appesantire la lettura. Quindi, con la giusta spaziatura si può agevolare la fruizione dei contenuti. Non è obbligatorio fare riferimento a fonti esterne, ma ovviamente quando vengono utilizzate è necessario citarle. Qualora si decida di mettere dei link nel contenuto – ed è raccomandato farlo – questi devono provenire da siti autorevoli. E sempre rimanendo in tema di link, è buona norma collegare le pagine interne in modo da prevedere una correlazione di approfondimenti e argomenti.

Come cambia la scrittura dei contenuti

Panda, Penguin e Austin sono gli algoritmi che si sono succeduti nel tempo: la loro entrata in vigore ha finito per penalizzare quei siti che mettevano in pratica delle tecniche di posizionamento singolari. Google, per esempio, penalizza non solo i siti che praticano il cosiddetto keywords stuffing, ma anche quelli che contengono testi che sono stati copiati da altre fonti e soprattutto quelli con testi scritti bianco su bianco. Va detto, comunque, che tecniche di sovraottimizzazione di questo tipo erano adoperate soprattutto alcuni anni fa, e oggi diventano sempre meno frequenti.

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Adattarsi ai cambiamenti di Google

La costante evoluzione di Google fa sì che lo scopo principale del motore di ricerca sia attribuire il giusto riconoscimento ai contenuti di valore, ovviamente in riferimento a una particolare query di ricerca. Il contenuto merita attenzione, ma lo stesso dicasi per i dettami della Seo, senza i quali non si può sperare di ottenere risultati apprezzabili dal punto di vista del posizionamento. Le accortezze tecniche in tal senso hanno a che fare, per esempio, con le URL di pagina, con i link interni e in uscita, con le immagini, con le meta description e con gli header tag.

Gli header tag

Gli header tag comprendono il titolo H1, che è il più importante della pagina, e il sottotitolo H2, che permette di suddividere il testo in paragrafi. A seconda della struttura gerarchica, poi, possono essere presenti anche i sottotitoli H3, H4, H5 e H6. Nei siti on page, si usa un solo titolo H1 per pagina, ma non esiste una regola fissa in tal senso; quel che conta è che il titolo in questione non sia duplicato altrove.

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